PAROLE E FOTO IN LIBERTA’ di Fabio Lucheroni

il mio blog edito da Bombay, India

SEWA, le donne che cambiano l’India

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SEWA (Self Employed Women Association) nasce nel 1972, a Ahmedabad, in Gujarat, come sindacato di donne lavoratrici. A trentacinque anni di distanza dalla sua fondazione, il bilancio delle sue attività è impressionante: oltre all’organizzazione del lavoro di donne lavoratrici autonome (e tra queste le più povere ed emarginate, come le venditrici di ortaggi o le sigaraie), ha attivato innumerevoli corsi di alfabetizzazione, di educazione alla salute, di cura dei bambini, ha creato cooperative (un centinaio), gruppi di risparmio, organizzazioni di assistenza sociale, centri di commercio e di artigianato, decine e decine di attività che vedono le donne uniche ed assolute protagoniste.

La SEWA Bank, creata quattro anni prima della Grameen Bank del premio Nobel Muhammad Yunus, offre una gamma articolata di microcrediti, oltre a programmi di risparmio, e addirittura un fondo pensionistico. Tutto rigorosamente intestato alle donne. E senza alcun tipo di supporto o interferenza esterna da parte di enti governativi o organismi sovranazionali.

“Siamo povere, ma siamo tante”: in questo slogan la forza dell’organizzazione, che nasce intorno all’energia di una donna straordinaria, Ela Bhatt, sulla base dei precetti gandhiani di non violenza, verità, integrazione di tutte le fedi, diffusione dello sviluppo locale e della fiducia in se’. Ora Ela Bhatt si é serenamente tirata in disparte, ha cresciuto nuove generazioni di donne che continuano la sua attività con lo stesso fervore e la stessa fermezza. Si esce da un incontro con loro con una vertigine di emozioni, tutte positive, e con una rinnovata fiducia nei confronti del genere umano.

Le donne di SEWA hanno fatto l’impossibile. C’é speranza per tutti.

12 Dicembre 2007 Pubblicato da Fabio | Economia indiana, India, Società e costume indiani | | 1 Commento