PAROLE E FOTO IN LIBERTA’ di Fabio Lucheroni

il mio blog edito da Bombay, India

Ferrari: India Magic Tour!!!

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Oggi 25 febbraio la Ferrari é partita per un tour di oltre 2 mesi e mezzo che la porterà, per oltre 13mila chilometri, in giro per tutto il subcontinente indiano. Alla presenza di John Elkann e Ratan Tata due splendide Ferrari 612 Scaglietti, riverniciate per l’occasione in un colore rosso-amaranto (francamente orrendo…), sono partite dal faraonico Taj Mahal Hotel di South Bombay, accompagnate da 8 auto di supporto e dal curioso vociare dei moltissimi indiani presenti.

ferrari_2.jpg R. Tata e J. Elkhann danno il via alla manifestazione (foto di Laura Salvinelli)  

Difficile che le due Ferrari riescano a sviluppare appieno i loro 540 cavalli: le condizioni delle strade di Bombay – e quelle di tutta l’India – non consentono velocità di rilievo; si prevedono quindi lunghe tappe e tempi di percorrenza non brevi tra una destinazione e l’altra.

E’ la prima volta che la Ferrari compie un tour simile – di solito effettuati con cadenza quasi annuale un po’ in tutto il mondo – nel paese indiano, a ennesima conferma dell’importanza che questo mercato riverstirà per il gruppo negli anni a venire. La Ferrari dovrebbe essere introdotta commercialmente in India tra un paio d’anni, in concomitanza con il primo Gran Premio di Formula 1 di New Dehli.

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Le due Ferrari 612 nelle strade di South Bombay

25 Febbraio 2008 Pubblicato da Fabio | Economia indiana, India | | 2 Commenti

Le Laccadive, paradiso indiano

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Chissà, forse anche le Maldive erano così’, una ventina di anni fa… Avete presente spiaggie bianche, palme, acque cristalline e, soprattutto, mancanza di quell’affollamento che ormai attanaglia gran parte dei resort del Mar Rosso? Ecco, queste sono le Laccadive oggi.

In inglese Lakshadweep (traslitterato dall’hindi: centomila isole), le Laccadive si trovano nel Mar Arabico, poco sopra le Maldive, di fronte alla costa del Kerala. I dodici atolli corallini formano numerossisime isolette, delle quali 13 abitate e soltanto 3 (Agatti, Bangaram e Kadmat) aperte al turismo straniero [é richiesto un permesso speciale per visitare le isole]. I limitati collegamenti aerei – sei alla settimana, per meno di 200 posti, da Cochin - e le distanze via mare dalla costa indiana (14 ore di navigazione) hanno fino ad ora consentito di preservarne la bellezza selvaggia.

Strepitose le immersioni (possibili solo da novembre ad aprile), gestite a Bangaram e Kadmat da una società di Bombay – la Lacadives – che per prima ha intuito le enorme potenzialità subacque dell’arcipelago, ricchissimo di tartarughe, ma anche di (innocui) squaletti pinna bianca, mante, razze, tonni e classico pesce tropicale e di barriera. Più esclusivo, e costoso, il resort di Bangaram, che occupa l’intera isola;  economico – ma più attraente dal punto di vista diving - Kadmat, isola abitata da qualche migliaio di persone (in stragrande maggioranza musulmani, per cui il consumo di alcol – così come il topless… – é severamente proibito).

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Affollamento tipico sulla spiaggia di Kadmat…

14 Febbraio 2008 Pubblicato da Fabio | India, Turismo | | 12 Commenti

Una vita per 1.800 euro

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Molti intuiscono, viaggiando nei paesi dell’Asia orientale, come da queste parti la vita umana abbia un valore molto inferiore rispetto a quanto gli attribuiamo noi occidentali. Sì, ma di quanto inferiore? Il governo indiano è riuscito a quantificarlo, questo valore.

Al fine di debellare la piaga sociale dell’infanticidio femminile – che, nell’India del boom economico, continua a falcidiare centinaia di migliaia di bambine all’anno, soprattutto nelle zone rurali, più povere e arretrate – il governo centrale ha varato un ambizioso programma di sostegno alle famiglie. In cinque dei 26 stati indiani e nei 10 distretti dove la mortalità infantile femminile è più elevata (così come sono maggiormente diffusi gli aborti selettivi clandestini), i genitori riceveranno 100.000 rupie (meno di 1.800 euro) al compimento del diciottesimo anno della propria figlia. Il bonus è condizionato ad una frequenza scolastica di almeno l’80% delle lezioni e al fatto che la figlia non venga data in sposa prima del raggiungimento dei 19 anni di età.

1.800 euro per 18 anni, 100 euro all’anno, meno di 30 centesimi di euro al giorno: questo è il valore ufficiale di una figlia, nell’India povera e rurale di oggi.

4 Febbraio 2008 Pubblicato da Fabio | Società e costume indiani | | Ancora nessun commento.