Ferrari: l’India Magic Tour é terminato!!!
I responsabili della comunicazione Ferrari e il capo del team tecnico in versione sikh…
Dopo oltre due mesi (erano partite il 25 febbraio scorso, ricordate?) e 10mila chilometri percorsi ad una velocità media non propriamente da Ferrari (circa 35 km/h), le due splendide Scaglietti 612 sono ritornate felicemente al punto di partenza, dopo aver circumnavigato l’intero subcontinente indiano: il maestoso Taj Mahal Palace Hotel di Bombay.
Quasi 400 invitati, salutati da un video di ringraziamento di Luca Cordero di Montezemolo, hanno festeggiato il simpaticissimo team tecnico protagonista dell’impresa nel corso di una bella serata di gala, alla presenza del sempre signorile Ratan Tata, patron dell’omonimo Gruppo socio strategico della Fiat in India.
I quali tecnici, a dire il vero, non devono aver sofferto poi molto l’ambientamento in India, avendo Ratan Tata offerto loro ospitalità negli esclusivi alberghi del Taj Group, la catena più lussuosa del Paese con servizi da mille e una notte… L’operazione può quindi dirsi felicemente riuscita. E ora, nel prossimo futuro, grazie alla crescente popolarità della Ferrari in India e al successo mediatico a livello locale del Magic Tour, c’é da aspettarsi un imminente lancio commerciale dei bolidi di Maranello sul mercato indiano. Dove sia possibile godersi appieno le Ferrari in India non é lecito sapere, se consideriamo le condizioni dei manti stradali locali e la totale indisciplina, anzi anarchia, degli automobilisti di qui. Ma tant’é. Come ha ricordato Luca di Montezemolo nel suo video di saluto, la Ferrari non vende macchine: vende sogni!
Ratan Tata attorniato dal team Ferrari








Interessante,
considerato il livello di poverta’ in India…
Spero che la Ferrari, per ogni auto venduta in India, doni l’equivalente in cibo di un centesimo del valore di listino di questo fiammante modello, con cui sfamare probabilmente un centinaio di persone, soprattutto bambini, per svariati giorni.
S
Caro Stefano,
é esattamente questo ciò che colpisce in India: il clamoroso contrasto tra i ricchi (sai bene che 4 dei 10 uomini più ricchi al mondo sono indiani) e i poveri (che rappresentano tuttora oltre la metà della popolazione).
Oggi sui media, in particolare quelli italici, fa notizia soltanto l’India ricca, la Bollywood, etc. Io nel mio piccolo – molto piccolo – blog, cerco anche di rappresentare la vera India, quella che mi colpisce tutti i giorni per la sua durezza.
Un caro saluto.
ti ringrazio fabio, per quello che hai fatto. Essendo indiana mi fa molto piacere che ci sono persone che cercano di capire lo stato dell’india e di mostrare a tutti la vera india.