Le violenze dei Gujjar e il sistema delle caste
Da diverse settimane il Rajasthan é teatro di feroci scontri tra la polizia e centinaia di appartenti alla tribù dei Gujjar. Il bilancio parziale é di oltre 50 morti e 400 feriti, che si sommano ai 30 morti di un anno fa.
I Gujjar sono un popolo millenario, originariamente seminomade, che si é via via dedicato all’agricultura e gradualmente diffuso in diversi stati del nord dell’India, oltre al Pakistan e all’Afghanistan. Un popolo, fin qui, pacifico.
Ma allora che cos’é che ha scatenato tanta violenza? Il problema, ancora una volta, é rappresentato dal sistema delle caste, ufficialmente abolite con l’approvazione della Costituzione indiana (novembre 1949). In realtà, l’India riconosce – e applica benefici in termini di quote riservate, ad esempio, nella pubblica amministrazione – tre diverse categorie di (sotto) caste, tuttora basate sui dati elaborati dagli inglesi nel 1935:
- SC (Scheduled Castes): gli intoccabili, o dalit, il livello più basso del sistema delle caste;
- OBC (Other Backward Castes): le caste poste un gradino sopra i dalit;
- ST (Scheduled Tribes): le popolazioni che ancora vivono nelle foreste, o comunque fuori dai centri abitati.
In Rajastahn i Gujjar sono inseriti nella categoria delle OBC. Anche un’altra popolazione ne faceva parte fino a qualche anno fa, quando ne venne modificato lo status da OBC a ST. In teoria un livello inferiore, che però garantisce – in pratica – quote di lavoro e benefici maggiori. A ciò si aggiunga la recente inclusione di un’altra etnia nella classe OBC, che ha ulteriormente ridotto, secondo i leader dei Gujjar, gli spazi e le prospettive di lavoro per la comunità.
La patata bollente é ora nelle mani del Governo federale indiano, l’unico che abbia la facoltà di modificare lo status dei Gujjar. Sperando che le agitazioni non facciano ulteriori vittime.

Ragazze Gujjar
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