PAROLE E FOTO IN LIBERTA’ di Fabio Lucheroni

il mio blog edito da Bombay, India

Schiavi moderni

Una delle tante cose che mi hanno colpito arrivando in India é la concezione del lavoro umano: pura fatica fisica. A distanza di quanche millennio dall’invenzione della ruota e dello sfruttamento della forza degli animali, e nonostante l’innovazione tecnologica che, quasi ovunque nel mondo, ha alleviato lo stress fisico del lavoratore, qui in India sembra di essere rimasti – sotto questo aspetto – all’eta della pietra.

Non é una mera questione economica, anche se la abbondante disponibilità di manodopera alla modica cifra di 100 rupie al giorno (poco più di un euro e mezzo) certamente non incentiva gli investimenti in tecnologia. No, non mi si venga a dire che l’acquisto di una carriola (meno di 2 mila rupie, circa 30 euro) costituisce una somma insormontabile per il costruttore di un grattacielo di 40 piani nel centro di Bombay, il cui progetto chiavi in mano ammonta a qualche centinaio di milioni di dollari.

Il punto é che la sensibilità alla condizioni fisiche di certe categorie di lavoratori (operai, contadini, braccianti, le più umili in genere) non ha ancora fatto breccia nella cultura di questo Paese, ancora dominata dalla concezione della suddivisione in caste. E’ quindi considerato del tutto normale vedere nei cantieri uomini – spesso anche donne - portare a mano, in grembo, sulla testa, chili e chili di mattoni, di terra, di materiale edile. O lavorare scalzi, senza guanti, a mani nude.

La questione della sicurezza, poi, nonostante una bozza di legge federale del 1996 – approvata a livello centrale, ma non ancora ratificata dai vari stati – é mera utopia. Secondo statistiche non ufficiali risalenti al 2003 (quindi prima del boom economico del settore edile), vi sarebbero circa 50 mila morti all’anno soltanto nei cantieri, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Ma, considerata l’alta incidenza del lavoro nero (gran parte dei lavoratori nelle grandi città sono immigrati dai villaggi agricoli e non sono registrati ufficialmente), queste stime sono sicuramente errate per difetto.

18 Luglio 2008 Pubblicato da Fabio | Economia indiana, India, Società e costume indiani | | 6 Commenti