PAROLE E FOTO IN LIBERTA’ di Fabio Lucheroni

il mio blog edito da Bombay, India

La goccia nel bicchiere

Non è facile interpretare le anticipazioni del Global Poverty Report 2005 della Banca Mondiale, almeno per i dati riferiti all’India. Da un lato, le stime confermano che oltre un terzo dei poveri del mondo vivono nel subcontinente e che circa 450 milioni, pari al 42% della popolazione indiana, sopravvive sotto la soglia di povertà (definita in 1,25 dollari al giorno in parità di potere d’acquisto). Una situazione addirittura peggiore dell’Africa sub-sahariana, dove circa il 72% della popolazione arranca con meno di 2 dollari al giorno (il secondo gradino della povertà), contro il quasi 76% della popolazione dell’India del recente miracolo economico.

A voler poi essere ancora più critici sul modello di sviluppo portato avanti in India, si potrebbe argomentare – dati alla mano – che la riduzione della povertà nel Paese è stata più marcata nel periodo tra il 1980 e il 1990 (quando l’India era isolata economicamente dal mondo) rispetto all’ultima fase, dal 1990 al 2005, caratterizzata dalla forte crescita del PIL e dall’apertura agli scambi commerciali con l’estero. 

Dall’altro lato, a voler essere ottimisti, si potrebbe invece dire, sempre dati alla mano, che i poveri in India negli ultimi 25 anni sono sì aumentati a livello assoluto (456 milioni contro 421 milioni), ma che bisogna però considerare sia il forte incremento demografico del Paese nel periodo sia la sensibile riduzione della povertà a livello percentuale (il 42% della popolazione contro più del 60% nel 1980). Insomma, parafrasando la vecchia storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: una volta nei bicchieri degli indiani non c’era una goccia d’acqua; ora – sempre per gli ottimisti – c’è.

31 Agosto 2008 - Pubblicato da Fabio | Economia indiana, India, Società e costume indiani | | Ancora nessun commento.

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