Dalla Tigre del Bengala … alla vacca

Lo scorso 28 dicembre la Society for Promotion of Research, Outdoors, Urbanity, Training & Social welfare ha lanciato una nuova campagna per nominare il nuovo animale nazionale del Paese, in luogo della Tigre. Tra gli animali proposti, la Vacca. La campagna, ovviamente provocatoria, cercherà di coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul fondatissimo rischio di estinzione della tigre siberiana.
L’iniziativa non é nuova: sin dal 1973, allorquando il governo dell’India annunciò in pompa magna l’ambizioso progetto “Save the tiger”, moltissime associazioni hanno periodicamente lanciato forti gridi d’allarme sulla progressiva riduzione del numero dei felini, vanto nazionale del subcontinente. Da allora, le tigri censite in India sono scese fino a poco più di 1.400 esemplari, dagli oltre 40 mila di un secolo fa, anche se stime ufficiose sono ancora più pessimiste, prevedendo l’estinzione definitiva delle tigri da tutta l’India nei prossimi cinque anni.
Il problema non é solo la riduzione delle aree un tempo occupate da foreste, che stanno ineluttabilmente trasformandosi – complice, spessissimo, la classe politica – in zone edificabili, ma anche le peggiorate condizioni ambientali in cui versano i pochi habitat naturali in cui i pochi felini superstiti vivono, con grandi difficoltà di riproduzione. Senza considerare naturalmente i tanti cacciatori di frode, attratti dal valore commerciale delle tigri, e – mi perdonino gli amici indiani – la scarsa sensibilità in materia ambientale del Paese.
Per saperne di più, e supportare l’iniziativa, clicca qui. SALVIAMO LA TIGRE DEL BENGALA!!!






E’ giusto fare di tutto per salvare la tigre, ma se non si può più cacciarla, allora è inutile: che senso ha?
L’interesse dipende dall’avventura di caccia, se questa è impossibile (come oggi è diventata), allora si perde ogni motivo per salvare questo animale dall’estinzione, come per ogni altro animale affascinante.
Dunque anche per la tigre – il carnivoro terreste più interessante che ci sia – è necessario fare come per i bisonti americani. Occorre salvarli per poter ripopolare il suo antico abitat e quindi poter tornare finalmente a permetterne la caccia.
Corrado Cipolla d’Abruzzo
Sono allibita! Salvare gli animali in estinzione con l’esclusivo scopo di soddisfare il sanguinario piacere dei cacciatori?!? Non pensa proprio il signor Cipolla che gli scopi vadano cercati nell’arco di un orizzonte ben più esteso? Qualcuno si vuole prendere la briga di redigerne un piccolo elenco ad usum populi?
Giuli Micheli
Bellissimo, siamo fortunati a vedere ancora questi esemplari
le foto sono bellissime e quella sopra a tutto se non lo
sapete è un mutante geneticamente
Da queste letture appare sempre più chiaro che i politici sono uguali in tutto il mondo, quindi dovremmo combattere contro di Loro per avere nel futuro politici missionari, forse solo cosi potremmo evitare l’estinsione della tigre ed ogni altro animale od oggetto appetibile.